Favole
Lilli la piccola ballerina

Lilli la piccola ballerina

Lilli aveva detto un giorno alla mamma:
 - Mi piacerebbe tanto saper ballare come Francesca. Sono sicura che potrei riuscirci.
 - Ma lo sai che non si diventa ballerine dall'oggi al domani.
 - Non importa, imparerò.
 - Dovrai andare a scuola di danza.
 - Se papà è d'accordo, mi iscriverò alla stessa scuola di Francesca - rispose Lilli.
 Mamma si è lasciata convincere, papà ha detto sì e dopo aver superato una visita medica, Lilli accompagnata dall'amica Francesca, ha iniziato il corso di ballo.
 Le prime lezioni non sono state per niente facili per Lilli: oggi però è la prima della classe.
 Fa molto bene gli esercizi alla sbarra tenendosi su una gamba sola. Quanto è carina!
 Se papà la vedesse sarebbe molto fiero di lei.
 Tuttavia la signorina irene, l'insegnante di Lilli, ha dovuto avere molta pazienza con la sua piccola allieva.
 - Gira la gamba verso l'esterno, Lilli, arrotonda il braccio...
 così, guarda... Ecco così è quasi perfetto.
 Come dice la mamma, prima di poter danzare veramente, bisogna esercitarsi molto per acquistare elasticità e morbidezza. La signorina Irene ha dovuto spiegare molte volte alle sue allieve come si deve aprire il piede verso l'esterno e sollevare le braccia senza far vedere lo sforzo, con atteggiamento naturale.
 - Vedi, Lilli, è importante che tu sappia eseguire correttamente le cinque posizioni principali, ma non è tutto!
 Che ne diresti di una ballerina che non sa muovere le gambe con scioltezza o stare sulle punte?
 Prima di diventare una brava allieva, Lilli ha dovuto ripetere e ripetere all'infinito il degagé, il grand battement, il dont de jambe.
 Eseguendo sempre questi movimenti il meglio possibile, senza perdere l'equilibrio. È così che Lilli, con forza di volontà e costanza, diventerà una ballerina.
 - Signorine, ricominciamo. Guardatevi nello specchio in fondo alla sala e controllate il tempo! Uno... due... tre... quattro... Insieme per favore! Passeremo all'esercizio seguente quando questo sarà perfetto.
 - Lilli, vuoi far vedere alle tue compagne come si sta sulle punte? - chiede l'insegnante. Lilli esegue subito.
 - Brava, Lilli! - dice Puffino, tra sé e sé. Il gattino sta buono buono vicino al pianoforte per non disturbare le piccole ballerine. A proposito conoscete Puffino?
 Puffino viene tutti i giorni a scuola con la signorina Irene, la sua padrona. Conosce alla perfezione le arabesques, le entrechats e le pirouettes.
 Prende anche lui ogni tanto gli atteggiamenti di un ballerino: è un gatto molto dotato!
 Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, Lilli è diventata amica del gattino. Puffino non ha mai visto una allieva della signorina Irene così brava come Lilli. E credetemi, Puffino se ne intende e ne ha conosciuti tanti di questi "topolini" della danza.
 Ma forse non sapete che cos'è un "topolino". Domandatelo dunque a Puffino.
 - Ma no - vi risponderà - non c'entrano niente i topi. Un "topolino" è il nome che si dà alle ragazzine come Lilli che seguono i corsi di danza.
 Ora che sapete cos'è un topolino andiamo a vedere gli esercizi di Lilli. La sua insegnante vi dirà come si diventa vere ballerine.
 Per diventare una perfetta ballerina non è sufficiente saper eseguire le figure più difficili. Lilli, per esempio, deve imparare a muovere le braccia con armonia o ad alzare le mani sopra la testa con grazia. Sulla scena ogni piccolo movimento ha la sua importanza.
 Una ballerina deve essere morbida come un gattino, leggera come una piuma, agile come uno scoiattolo, graziosa come un cigno.
 Quando Lilli balla può rappresentare tutte le figure possibili: può essere il fuoco che guizza nell'erba o una luce abbagliante o ancora più semplicemente una farfalla che vola.
 Questo non s'impara in una lezione sola: ma vale la pena di fare qualche sacrificio, non vi pare?
 Certo, Lilli, la tua insegnante sa che quando rientri a casa la sera, hai tanto male alle gambe! Il tuo piede non vuol più obbedire? Domani dovrai ripetere l'esercizio fino a quando ti riuscirà perfettamente. Tutto questo se vuoi diventare una prima ballerina!
 - Chi è la prima ballerina? - domanda Patapuf il cagnolino di Lilli arrivato allora.
 - Una prima ballerina, è la ballerina migliore di un corpo di ballo.
 Si arriva da lontano per ammirarla sulla scena. E lei la più applaudita. E lei che viene chiamata più volte sul palcoscenico quando il balletto è finito e le luci della sala si spengono mentre risuonano gli ultimi accordi dell'orchestra Lilli vorrebbe diventere, un giorno, la prima ballerina il cui nome è sui manifesti del teatro, e ammirata per la sua bravura, in tutto il mondo.
 Diventare prima ballerina non è possibile a tutte le allieve.
 Bisogna essere particolarmente dotate. È già un successo riuscire come Lilli a fare senza errori tutti gli esercizi.
 Spesso quando la sera Lilli è nella sua cameretta, stanca per aver ballato tutto il pomeriggio, si vede già nella classe superiore, quella delle "grandi" e qualche volta sogna di essere una prima ballerina. E allora si sente leggera, come una piuma sollevata dal vento. Senza fatica esegue delle glissades e degli entrechats. Vola girando, si slancia in un pas de bourrée, fa dei salti curiosi chiamati salti del gatto e grands jetés.
 E poi all'improvviso tutto si ferma: c'è solo Puffino che applaude pieno d'ammirazione. Lilli lascia che il suo corpo si rilassi e tutti i suoi muscoli sembrano disfarsi.
 Volete sapere quale è stato il sogno più bello che ha fatto? Eccolo:
 Una sera era sul grande palcoscenico del teatro: si rappresentava il balletto di Cenerentola. Mai aveva ballato bene come quella sera. Il suo cuore batteva forte forte.
 Era tanto emozionata da non sentire i dodici rintocchi della mezzanotte che proprio battevano in quel momento. Puffino dalle quinte la guardava:
 - Brava, sei una vera Cenerentola - E...-ma non potè finire la frase.
 Tutta la scena fu illuminata di colpo. Arrivò il principe e Lilli fu trasformata in principessa.
 Il principe la sollevò nella luce e tutti gli amici di Lilli, che quella sera erano a teatro, cominciarono ad applaudire.
 Questo fu il più bel sogno di Lilli, un sogno che forse un giorno diventerà realtà.