Favole
La montagna d'oro e il giovane

La montagna d'oro e il giovane

Un giovane in cerca di lavoro venne assunto come spalatore da un uomo, che lo fece salire sulla sua nave e lo portò in un'isola lontana, dove c'era un monte tutto d'oro.
 «Sali in cima» ordinò il padrone « e spala più oro che puoi.»
 «Come faccio a salire?» chiese il giovane.
 «Bevi questo liquore magico» disse l'uomo. «Ti farà diventare leggero e potrai volare.»
 Invece era un sonnifero. Non appena il giovane si fu addormentato, il padrone lo cucì dentro una pelle di vacca. Vennero i corvi, che presero la pelle e la portarono in cima al monte. Intanto il giovane si era svegliato. Uscì dalla pelle e cacciò gli uccelli; poi prese a spalare oro e a buttarlo giù al padrone.
 «Come posso scendere?» chiese quando ebbe finito. L'uomo fece una risata cattiva: «Ora dormi. Domani riprenderai a lavorare e così sarà fino a quando morirai».
 Ma la montagna era stanca di essere saccheggiata. Così si mise a soffiare - era infatti un vulcano - e il giovane sano e salvo fu scaraventato nella terra ferma, mentre una una colata di lava trasformo il padrone in una statua d'oro.