Favole
La donna avara e il picchio

La donna avara e il picchio

Il Signore, una delle volte in cui andava in giro per il mondo a controllare come procedevano le cose, si presentò in casa di una donna che stava facendo il pane e le chiese una focaccia. La donna, che portava un berretto rosso, non rifiutò e si mise a spianare un pezzetto di pasta; ma, a forza di spianare, lo ridusse a una sfoglia sottilissima, così larga da non stare nella padella.
 Prese allora un pezzo di pasta un po' più piccolo ma, spiana e spiana, lo fece diventare troppo largo e quasi trasparente.
 Ricominciò con un pezzo di pasta più piccolo di una briciola, ma fece diventare anche quello una sfoglia troppo larga per essere messa nella padella. «Niente da fare» si arrese. «Le focacce mi vengono troppo grandi perché possa dartene una. Va a chiedere a un'altra!»
 «Per punizione» le disse il Signore «diventerai un uccello e dovrai cercare il tuo cibo tra legno e corteccia e potrai bere solamente quando pioverà!»
 L'uccello, con il suo berretto rosso, volò fuori attraverso il camino, spaventato, e la fuliggine gli tinse il corpo di nero: fu così che furono creati i picchi.