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Il gattino curioso

Il gattino curioso

Folletto ha dormito su una sciarpa blu, morbida come una piuma. Apre un occhio e poi un altro e mentre fa le fusa pensa che sarebbe ora di lavarsi il musetto. Ma la lana è così calda che presto si riaddormenta e fa un sogno tutto blu.
 "Bau, bau!" È Pic, il cagnolino dalle lunghe orecchie, il grande amico di Folletto. Senza più pensare a lavarsi il musino, Folletto si precipita in cortile per accogliere Pic che lo guarda con aria indignata: - Folletto non ti sei nemmeno pettinato! Questo è troppo!
 - Per voi cani è facile parlare, vi fanno il bagnetto, ci spazzolano, mentre noi gatti dobbiamo fare tutto da soli! Ma per dire la verità a Folletto non piacerebbe proprio essere un cane: trova sciocco rosicchiare le ossa e battere il tempo con la coda... quando si è contenti!
 È meglio mettersi in ordine da soli; un colpo di zampa dietro le orecchie, una leccata qui e là: eccolo pulito e bello come un soldo nuovo. Pic lo guarda soddisfatto!
 Quasta mattina il tempo è un po' incerto...
 - Vieni Folletto, ne approfitteremo per fare il gioco delle nuvole. - Si dirigono verso il giardino e si siedono sul muretto coperto di muschio. Con il musetto all'aria guardano le nuvole che passano.
 - A cosa assomiglia quella?
 - A una nuvola - risponde Folletto distratto. Pic non si arrabbia e mostrandogliene un'altra tutta tonda:
 - Quella sembra un gatto che fa la gobba! - Di colpo Folletto ha capito... - O a un grosso gomitolo di lana grigia - aggiunge tutto contento.
 La nuvola seguente è lunga lunga...
 - Questa - dice Folletto - è un osso o meglio un bassotto! Pic ride, divertito e la sua coda batte a più non posso! Ma all'improvviso si ricorda le novità che ha saputo mentre era per strada.
 - Mentra venivo qui ho incontrato il vecchio Medoro e il suo amico Zuzu. Medoro ha raccontato che esistono delle scuole per cani! Sembra che si imparino un sacco di cose: a diventare cani da guardia, da caccia e cani sapienti! Zuzu, invece, ci ha detto di aver visto in un circo una cagnolina vestita come le ballerine, con il tutù, e che ballava benissimo... - Folletto non ci si raccapezza più! Delle scuole per cani...
 - Dimmi Pic, non mi vorrai lasciare per andare a scuola? -
 - No, di certo - lo rassicura Pic - mi piace troppo giocare con te!
 - Ci sono delle scuole anche per i gatti? - s'informa Folletto molto interessato. Si vede già, con grossi occhiali sul naso, leggere libri importanti.
 - Non lo so, Folletto, non me ne hanno parlato.
 Finito per oggi il gioco delle nuvole, i due piccoli amici si avvicinano ai cespugli di dalie rosa. - Come sono belle! - esclama Folletto. - Vivono a lungo questi fiori? - Il Melo che ha sentito la domanda rassicura il gattino: - Le dalie restano così belle per diverse settimane.
 Lo stagno dei pesci rossi è coperto di ninfee. Reginetta, la rana è seduta su una grande foglia verde. I fiori sono così immobili da sembrare di porcellana. All'improvviso tra due foglie, si vede spuntare il musetto di un pesce rosso, poi due, poi tre... - Ciao, ciao, ciao! Pic e Folletto hanno tanti amici!
 Sulla strada che va alla vecchia quercia, il cagnolino e il gattino incontrano Spillo, il riccio, che si riposa. Sembra molto stanco.
 - Lavoro troppo! La mia casa per l'inverno è quasi pronta. L'autunno è già alle porte...
 - Che cos'è l'autunno? - s'informa Folletto. Spillo sorride.
 - Ah, l'autunno è molte cose: il cielo grigio, le foglie degli alberi che diventano rosse e poi cadono... Ma la vecchia quercia vi spiegherà meglio. Noi ricci, da quando comincia il freddo, abbiamo sonno e per settimane e settimane dormiamo così profondamente che non ci accorgiamo di quello che succede intorno a noi. Folletto e Pic si guardano sorpesi: niente giocare, niente mangiare, non vedere nessuno per mesi!
 - E ti piace? - domanda educatamente Folletto. - Molto, ed è anche comodo. Ci risvegliamo freschi e allegri quando arriva la primavera. Quello che rimpiangiamo è di non aver mai visto la neve... sembra che sia così bella! - E così dicendo Spillo saluta e se ne va: il suo lavoro l'aspetta.
 La vecchia quercia accoglie i due amici con la sua grossa voce simpatica: - Sono contenta di vedervi! Il tempo si sta mettendo al brutto e voi non verrete più così spesso a trovarmi! -
 Folletto, tutto emozionato, balbetta: - Spillo, il riccio, ci ha detto che dormirà tutto questo tempo, che le tue foglie diventeranno rosse e poi cadranno!
 - Folletto caro, è vero. Spillo ha ragione; ma non succederà tutto così in fretta... - Una grossa goccia cade sul musetto di Folletto.
 - Venite, venite più vicini, le mie foglie vi proteggeranno - invita la quercia; - con questo tempaccio, prevedo che domani ci sarà anche la nebbia!
 - Cos'è questa nebbia? - si informa il gattino che proprio vuol sapere tutto.
 La nebbia? È come una nube a livello del suolo, qualche volta leggera come un velo grigio, ma qualche volta densa come un vero e proprio muro al di là del quale non si vede niente! - Folletto non ci vuol credere!
 - Non si vede proprio niente? Né la casa, né gli alberi, né Pic?
 - Veramente niente...
 Meglio restare in casa quando c'è la nebbia o il temporale!
 - E che cos'è il temporale? -
 - Sono dei lampi di luce che si accendono a zig zag nel cielo accompagnati dalla grossa voce arrabbiata del tuono...
 Ma la sua collera passa alla svelta!
 - Certo Pic, abbiamo imparato tante cose! Andiamo un po' a giocare adesso, tra i vasi di fiori nella capanna del giardiniere.
 - Sentirete così il tambureggiare della pioggia sul tetto e sui vetri - dice la vecchia e saggia quercia. Ma la pioggia ha smesso di cadere e si è fatto tardi. È ora di andare a casa.
 - Venite ancora a trovarmi - li saluta un po' triste la quercia - così vi parlerò della neve!
 - Che cos'è la neve? - si domanda Folletto, ma sa bene che anche Pic non lo sa: sono piccoli tutti e due e hanno ancora tante cose da scoprire!
 Com'è divertente vivere: ogni minuto si fa una scoperta!