Favole
I vestiti nuovi dell'Imperatore

I vestiti nuovi dell'Imperatore

C'era una volta un imperatore vanitoso, che pensava soltanto agli abiti. Passava le sue giornate davanti allo specchio e incontrava soltanto i sarti e i mercanti di stoffe.
 Due truffatori pensarono di arricchirsi alle sue spalle. Si fecero credere abili sarti in possesso del segreto di una stoffa magica. L'imperatore lo seppe e li invitò alla reggia.
 «Ho sentito molto parlare della vostra abilità e di una certa stoffa... magica!» disse l'imperatore.
 «Vostra Maestà parla di quel mirabile tessuto cangiante e dai disegni più esclusivi, visibile solo da chi è intelligente?»
 «Sì...»
 «Certo sarebbe perfetta per Vostra Maestà!»
 L'imperatore si schiarì la gola, tutto soddisfatto: «Ehm, ehm! E con quel tessuto potrei capire chi è intelligente e chi è stolto?»
 «Sicuro, Maestà!» risposero i due manigoldi e il sovrano li ingaggiò colmandoli di denaro.
 I sarti imbroglioni si misero subito al lavoro, fingendo di tessere!
 Tutti dicevano: «Che bravi! Creano tessuti meravigliosi e soltanto le persone intelligenti possono vederli!».
 Il sovrano moriva dalla voglia di ammirare quelle stoffe, ma preferì mandare il primo ministro, ritenuto una persona saggia e molto intelligente.
 Questi si recò nel laboratorio, guardò i telai e... non vide nulla!
 "Possibile?" si disse. "Sarei dunque uno stupido?"
 «E allora?» chiese uno dei sarti. «Che ne dice di questa meraviglia?»
 «Oh non ho parole...»
 Il ministro riferì di aver visto un tessuto così affascinante da non riuscire a descriverlo. Il sovrano volle un altro parere, così mandò una dama di corte, nota per il buon gusto.
 Ma anche lei vide i telai vuoti! Pure i due tessitori parevano impegnatissimi e uno di essi chiese: «Che ve ne pare? Non sono forse tessuti degni del nostro imperatore?».
 «Oh, certo!» Esclamò la dama, che non voleva di certo passare per stupida!
 La donna elogiò all'imperatore il tessuto meraviglioso e il sovrano, il giorno dopo, si recò personalmente dai sarti: ma anch'egli non vide nulla, e ne rimase sconvolto.
 «Allora Maestà, che ne pensate?»
 «Stupendo... meraviglioso! Confezionate subito gli abiti che indosserò per la mia festa, tra una settimana!»
 «Certo, Sire, i vostri abiti saranno stupendi e il popolo vi acclamerà!»
 Giunse il giorno della festa e i sarti, fingendo di portare gli abiti, si recarono a vestire l'imperatore. I cortigiani, che non vedevano nulla perché... non c'era nulla, facevano elogi all'imperatore!
 I sudditi morivano dalla curiosità di vedere gli abiti, e lo stupore fu immenso quando videro l'imperatore nudo!
 Ma nessuno disse la verità per paura di passare per sciocco.
 Un bimbo, però, disse ad alta voce: «Ma l'imperatore non è vestito, è nudo!»
 E allora la gente si rese conto della verità. Egli però non volle ammettere l'inganno e continuò a procedere mentre i suoi paggi reggevano uno strascico... che non esisteva!