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Giacomino e la cometa

Giacomino e la cometa

Giacomino era uno scolaro un poco tardo, ma in compenso era pieno di buona volontà e si interessava sempre di tutto. Quando il maestro, a scuola, parlò della cometa, lui fece un sacco di domande.
 «Quando viene la cometa?»
 «È già venuta. Non l'hai vista?»
 «No, signore, ma mi piacerebbe. Come posso fare per vederla?»
 «La puoi vedere anche stasera, basta che tu esca nell'orto.»
 Il giorno dopo il maestro chiese al ragazzo se aveva visto la cometa, ma Giacomino scosse la testa: «Macché! Sono andato nell'orto ma non l'ho vista.»
 «Non avrai guardato bene» si stupì il maestro.
 «No, signore» protestò Giacomino «ho guardato benissimo e almeno per mezz'ora.»
 «Possibile? Dove hai guardato?»
 «Dappertutto!» affermò il sempliciotto. «Sotto gli alberi, nel pergolato, tra i cespugli di rosmarino; e se la cometa ci fosse stata l'avrei vista, tanto più che avevo preso la lanterna. Però...»
 «Che c'è, Giacomino?»
 «Temo di aver dimenticato di accendere la lanterna. È per questo che non ho visto la cometa?»