Favole
Apollo e il pastore

Apollo e il pastore

Apollo, che era il dio greco della musica, era molto orgoglioso di saper suonare così bene la cetra. Come musico, non c'era nessuno che gli stesse a pari! Ma un giorno seppe che un pastore, Marsia, suonava con il flauto melodie dolci quanto le sue. Apollo invitò Marsia a Delfo, l'isola in cui si era stabilito, e lo sfidò in una gara.
 Il dio e il pastore suonarono davanti a tutti e dai loro strumenti uscirono le più melodiose armonie. Le Muse, incaricate di giudicare, non seppero decidere chi fosse il più bravo dei due, Apollo, indispettito, propose allora una seconda prova.
 « Questa volta suoneremo lo strumento capovolto!» disse.
 Apollo suonò per primo e dalla sua cetra, anche se tenuta a testa in giù, uscirono note meravigliose. Poi toccò a Marsia, che si portò alle labbra non l'imboccatura ma lo svaso del flauto. Il poveretto gonfiò e rigonfiò le guance, ma non gli uscì alcun suono. Solo allora capì di essere stato giocato, perché il flauto non può essere suonato capovolto. Apollo vinse, ma le Muse non lo premiarono perché si era servito di un inganno.